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Capitolo Sedici. Gli Stati Uniti nella prima met dell'Ottocento.


Paragrafo 1 . Crescita demografica ed espansione territoriale.

     
Nel  corso della prima met dell'Ottocento, la popolazione degli Stati
Uniti d'America, in seguito all'alto tasso di natalit interna e  alla
crescente immigrazione dall'Europa, pass da circa cinque a pi di  23
milioni di abitanti.
     Tale  incremento  demografico  era  strettamente  collegato   con
l'espansione  territoriale,  che venne  attuata  attraverso  acquisti,
occupazioni, accordi, scontri, guerre e aggressioni.
     Nel  1803 gli Stati Uniti acquistarono la Louisiana dalla Francia
di  Napoleone  primo  per  15  milioni di  dollari.  Il  tentativo  di
impadronirsi del Canada, che port ad una guerra con la Gran  Bretagna
tra 1812 e 1814, si concluse invece con un fallimento.
     Nel  frattempo era iniziata l'occupazione delle terre occidentali
(cedute  dall'Inghilterra agli Stati Uniti col trattato di  Versailles
del  1783,  che  aveva sancito, alla fine di una guerra  durata  sette
anni, l'indipendenza delle colonie americane) e con essa l'aggressione
agli indiani, che da secoli abitavano quei territori. Questi cercarono
di  reagire  alla  violenza  dei  bianchi,  opponendo  una  coraggiosa
resistenza. Tra il 1813 e il 1814, il generale Andrew Jackson,  futuro
presidente  degli  Stati  Uniti, a capo  di  una  milizia  volontaria,
intervenne  ripetutamente  contro gli indiani  Creek,  che  alla  fine
furono costretti ad abbandonare gran parte dello loro terre. Lo stesso
Jackson  penetr  poi in Florida, per l'occupazione  della  quale  gli
Stati  Uniti erano in contrasto con la Spagna, e attacc violentemente
gli indiani Seminole. Nel 1819 la Florida fu ceduta agli Stati Uniti.
     Negli   anni   immediatamente  successivi  fu  intensificata   la
colonizzazione   dei  territori  sud-orientali.  Gli  indiani   furono
costretti a ritirarsi in una nuova regione oltre il fiume Mississippi;
per  raggiungerla, dovettero percorrere il cosiddetto "sentiero  delle
lacrime",  oltre  duemila chilometri, lungo i quali in  pi  di  4.000
morirono.
     L'espansione  verso  sud-ovest fu attuata ai danni  del  Messico.
Sin  dagli  anni  Venti nel territorio messicano del  Texas  si  erano
insediati  coloni americani, che vi avevano realizzato piantagioni  ed
imposto lo schiavismo, bench fosse vietato dalle leggi messicane. Nel
1836, i coloni americani,
     
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     sostenuti   dal  governo  degli  Stati  Uniti,  proclamarono   la
repubblica   indipendente  del  Texas,  che,  nel  1845,  fu   annessa
all'Unione. Ne deriv una guerra tra Stati Uniti e Messico,  che  dur
dal  1846  al 1848 e si concluse con la vittoria dei primi,  che  cos
acquisirono,  oltre  al  Texas,  gli ampi  territori  messicani  della
California e del Nuovo Messico.
     Nel  1850 dunque, il territorio degli Stati Uniti, ampliatosi nel
1846  fino a comprendere anche l'Oregon, in seguito ad un accordo  con
l'Inghilterra, si estendeva dall'Atlantico al Pacifico, e dai  confini
col  Canada  a  quelli col Messico: era triplicato rispetto  a  quello
iniziale e comprendeva 31 stati.
     
     [Cartina  non  riportata: Acquisizioni territoriali  degli  Stati
Uniti].
